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Contributi a fondo perduto per il supporto all’economia di prossimità nel Comune di Milano

Finalità: l’iniziativa intende sostenere le imprese di prossimità dell’area circostante Piazza Angilberto II, nel comune di Milano, nella realizzazione di interventi finalizzati all’apertura, all’ammodernamento o all’ampliamento di micro e piccole attività su strada, attraverso una delle seguenti linee di intervento:

  • LINEA 1 – RIATTIVAZIONE DI LOCALI COMMERCIALI SFITTI O INUTILIZZATI: verranno finanziati progetti imprenditoriali, d’importo massimo pari a € 60.000,00, che prevedano la riattivazione di locali commerciali su strada, sfitti o inutilizzati alla data del 17 ottobre 2023 e che rientreranno nella disponibilità del soggetto richiedente il contributo entro e non oltre il 30 giugno 2024;
  • LINEA 2 – RAFFORZAMENTO DI ATTIVITÀ ECONOMICHE SU STRADA GIÀ ATTIVE: verranno finanziati progetti di investimento, d’importo massimo pari a € 30.000,00, finalizzati all’ammodernamento e al rafforzamento delle attività economiche già attive e svolte in unità locali su strada nella disponibilità del soggetto richiedente il contributo alla data del 17 ottobre 2023.

Soggetti Beneficiari: possono accedere agli incentivi previsti le Imprese di micro e piccole dimensioni o gli aspiranti imprenditori regolarmente soggiornanti in Italia che, rispettivamente alla data di presentazione della domanda o entro il 30 giugno 2024, rispettino i seguenti requisiti:

  • dispongano di un locale commerciale ubicato su piano stradale, con affaccio su pubblica via o su altra strada destinata a pubblico transito, ricompresa nell’Area circostante Piazza Angilberto II, come da Allegato;
  • siano costituite, regolarmente iscritte ed attive presso il Registro delle Imprese;
  • esercitino attività di vendita al dettaglio artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, servizi, turismo, cultura ed altri settori funzionali allo sviluppo socioeconomico dei quartieri della città;
  • non detengano apparecchi per il gioco di azzardo lecito;
  • siano in regola con gli obblighi contributivi (DURC).

Spese ammissibili: gli investimenti ammissibili, d’importo minimo complessivamente pari a € 10.000,00, devono avviarsi successivamente alla ricezione del provvedimento di ammissione o, nel caso di aspiranti imprenditori, successivamente alla data di costituzione ed attribuzione della partita IVA all’Agenzia delle Entrate, concludersi entro 18 mesi dall’ammissione ed afferire alle seguenti categorie:

  • spese di investimento:
    • acquisto di nuovi beni strumentali quali impianti produttivi/macchinari/attrezzature/arredi;
    • investimenti per strumenti e tecnologie che consentano il contenimento dei consumi energetici ed idrici o che siano finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia, scarti di produzione e alla riduzione dei sistemi inquinanti o sistemi per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
    • spese per opere murarie e/o lavori assimilati, comprensive di finiture ed impianti e sistemazioni esterne inerenti alla ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento e/o il cambio di destinazione d’uso degli immobili – fino ad un massimo del 30% del valore del progetto;
    • spese tecniche quali progettazione, direzione lavori, sicurezza, certificazione e collaudo nella misura massima del 10% dei costi di cui al precedente punto;
    • sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di hardware, software e licenze d’uso commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, web app e nuove piattaforme di pagamento, nel limite del 30% del valore complessivo del progetto;
    • spese per acquisto e installazione di sistemi di sicurezza e videosorveglianza;
  • spese di gestione, solo per la LINEA 1, purché d’importo pari o inferiore al 50% del totale:
    • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa per un importo massimo di € 2.000,00;
    • prestazioni e consulenze specialistiche relative all’avvio d’impresa e funzionali alla realizzazione delle attività di progetto;
    • strumenti e attività di promozione, pubblicità e comunicazione;
    • onorari relativi all’attestazione del professionista iscritto all’Albo professionale dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dei Revisori Legali, all’ordine dei Consulenti del Lavoro, o di un C.A.T. – H.U.B. – società di Servizi controllate da un’Associazione di Categoria, per un importo massimo di € 1.000,00;
    • canoni di locazione per l’unità locale (sede operativa del progetto) per le prime sei mensilità successive all’apertura della sede;
    • materie prime, semilavorati e materiali di consumo;
    • canoni e abbonamenti (banche dati, servizi software, servizi cloud, registrazione domini, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, campagne di web marketing, ecc.);
    • spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 10% dei costi di gestione sopra elencati.

I soggetti beneficiari del contributo dovranno impegnarsi, oltre che alla corretta realizzazione del progetto presentato, anche a contribuire attivamente alla rigenerazione sociale, economica e ambientale dell’area in cui operano, sviluppando attività di propria iniziativa e/o aderendo a progetti promossi dal Comune di Milano (es. Patti di collaborazione civica).

Agevolazioni: è prevista la concessione di un’agevolazione, strutturata in due componenti:

  • un contributo a fondo perduto pari al 50% del valore totale del progetto, fino a € 30.000,00;
  • un prestito a tasso agevolato da restituirsi in 5 anni, compreso un anno di preammortamento (si restituisce solo la quota interessi e non la quota capitale), fino a € 15.000, erogato all’avvio del progetto.

Termini: le domande di incentivo devono essere presentate entro la data dell’11 dicembre 2023; vige una procedura valutativa a sportello con graduatoria meritocratica.

Ottobre, 2023

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