
Finalità: l’iniziativa si pone l’obiettivo di contrastare la deindustrializzazione, attraverso la concessione di incentivi economici in favore di imprese manifatturiere che realizzano investimenti volti al potenziamento o riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti, o per l’insediamento di nuove unità produttive, nelle aree geografiche delle Regioni Lazio e Marche, interessate dal fenomeno.
Soggetti Beneficiari: possono accedere agli incentivi previsti le imprese che svolgano attività manifatturiere e che, all’atto della presentazione della domanda, abbiano unità produttiva, o che intendano insediarne delle nuove, in uno dei seguenti Comuni interessati dal fenomeno della deindustrializzazione:
Regione Lazio: Acquafondata, Aquino, Atina, Ausonia, Belmonte Castello, Casalvieri, Cassino, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Cervaro, Colfelice, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Esperia, Gallinaro, Picinisco, Pico, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo, Roccasecca, San Ambrogio sul Garigliano, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallemaio, Vallerotonda, Villa Latina, Villa Santa Lucia, Acquapendente, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano Romano, Bolsena, Celleno, Valentano, Vetralla, Villa San Giovanni in Tuscia, Tarquinia, Montalto di Castro, Canino, Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Sperlonga, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano, Viterbo, Aprilia, Cisterna di Latina, Cave, Civitavecchia, Lanuvio, Latina, Pomezia, Pontinia, Roma Capitale, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Tolfa, Velletri, Alatri, Anagni, Arpino, Broccostella, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Fontana Liri, Frosinone, Guarcino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, Sora, Supino, Torre Cajetani, Veroli, Vico nel Lazio, Colleferro, Montefiascone, Capranica, Amatrice, Borgorose, Canepina, Caprarola, Castel Sant’Elia, Cittaducale, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Fara Sabina, Frasso Sabino, Gallese, Magliano Sabina, Montelibretti, Nepi, Orte, Pescorocchiano, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Rieti, Scandriglia, Vallerano, Vignanello.
Regione Marche: Acquasanta Terme, Comunanza, Montemonaco, Acquaviva Picena, Cossignano, Monteprandone, Appignano del Tronto, Folignano, Offida, Arquata del Tronto, Force Palmiano, Ascoli Piceno, Grottammare, Ripatransone, Carassai, Maltignano, Roccafluvione, Castel di Lama, Monsampolo del Tronto, Rotella, Castignano, Montalto delle Marche, San Benedetto del Tronto, Castorano, Montedinove, Spinetoli, Colli del Tronto, Montegallo, Venarotta.
Interventi ammissibili: è finanziata la realizzazione di progetti indirizzati ad uno o più dei seguenti ambiti:
- ristrutturazione o realizzazione dell’immobile ove l’attività manifatturiera è svolta;
- ammodernamento ed ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi;
- investimenti immateriali (software);
- conversione di attività produttive di elevato impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
- avvio di nuove unità produttive.
Spese ammissibili: sono ammessi i piani di investimento composti da spese sostenute a decorrere dalla data dell’8 maggio 2024 e da realizzarsi entro il 31 dicembre 2028, che siano afferenti alle seguenti tipologie di costo:
- a) opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate;
- b) acquisto ed installazione di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica;
- c) immobilizzazioni immateriali (software).
Le spese che compongono il piano di investimenti devono essere riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva interessata ed essere capitalizzate e iscritte nei libri contabili dell’impresa come immobilizzazioni materiali e immateriali.
Agevolazioni: è prevista la concessione di un contributo a fondo perduto in conto impianti nella misura del 100 % delle spese ammissibili, con un massimo erogabile pari a 300.000 euro.
Il contributo viene erogato a consuntivo, in una unica soluzione, previa rendicontazione del piano di spesa approvato: entro i sessanta giorni immediatamente successivi alla notifica del provvedimento di concessione, tuttavia, è possibile richiedere una anticipazione pari al 50% del contributo concesso, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria.
Termini: le domande di contributo, corredate dei singoli progetti di investimento, devono essere presentate dal 31 agosto 2026 e sono esaminate secondo l’ordine cronologico di protocollazione, fino all’esaurimento del plafond stanziato (120 milioni di euro).
Luglio 2026
