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CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE E L’EFFICIENTAMENTO DELLE STRUTTURE RICETTIVE

By 15 Luglio 2026Turismo

Finalità: la misura di intervento persegue le finalità di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto, incoraggiando gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità turistica del settore.

In particolare, viene favorito lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) ed il turismo sostenibile.

Soggetti Beneficiari: sono ammessi all’iniziativa i soggetti che, alla data di presentazione della domanda, soddisfino i seguenti requisiti:

  • siano iscritti al registro delle imprese da almeno tre anni;
  • siano una impresa attiva, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in liquidazione volontaria, non siano sottoposte a procedure concorsuali;
  • abbiano sede legale su territorio italiano;
  • siano in regola con gli obblighi di legge previsti in materia previdenziale, fiscale e assicurativa;
  • esercitino una delle seguenti attività di impresa nel settore turistico:
  • servizi di alloggio, di alberghi e simili;
  • servizi di alloggio per vacanze ed altri soggiorni di breve durata;
  • ostelli;
  • rifugi e baite di montagna;
  • bed and breakfast, servizi di alloggio in camere, case ed appartamenti per vacanze;
  • servizi di supporto al trasporto marittimo e per vie d’acque interne;
  • servizi di aree di campeggio ed aree attrezzate per veicoli ricreazionali;
  • campeggi;
  • villaggi turistici ed alloggi camping;
  • aree attrezzate per veicoli ricreazionali;
  • marina resort;
  • altri servizi di alloggio;
  • servizi di ristorazione, ristoranti e servizi di ristorazione mobile;
  • attività di ristoranti connesse alle aziende agricole ed ittiche;
  • servizi di catering per eventi, catering su base contrattuale ed altri servizi di ristorazione;
  • servizi di centri termali;
  • servizi di centri benessere, sauna e bagni di vapore;
  • attività dei parchi di divertimenti e dei parchi tematici;
  • discoteche, sale da ballo e simili;
  • gestione di stabilimenti balneari;
  • organizzazione di convegni e fiere;
  • organizzazione di convegni e congressi.

Sono, altresì, ammissibili le imprese attive da almeno tre anni che, pur non svolgendo attività identificate con quelle di cui sopra, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche.

Possono, inoltre, accedere agli incentivi previsti, i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, si avvalgano dei requisiti dei gestori legittimati, con mutuo consenso, ed il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.

Interventi ammissibili: sono finanziabili programmi di investimento, di importo ammissibile pari almeno ad 1 milione e fino ad un massimo di 15 milioni di euro, che puntino, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi, definiti “trainanti”, devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile nell’ambito del programma di investimento proposto.

Gli eventuali investimenti “trainati” possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti strettamente funzionali agli obiettivi del programma di investimento per l’acquisizione di servizi di consulenza esclusivamente in favore delle Imprese di piccole e medie dimensioni nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione.

Spese ammissibili: sono ammissibili gli interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e da concludersi entro 18 mesi dalla data di concessione degli incentivi (indicativamente, non oltre il 30 settembre 2028), che siano afferenti alle seguenti tipologie di spesa:

a) interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento o della parte oggetto di intervento qualora abbia una propria autonomia per la quale sia misurabile il risparmio energetico:

  • coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
  • sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate;
  • realizzazione di pareti ventilate;
  • realizzazione di giardini verticali o tetti verdi;
  • installazione o sostituzione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare, e sistemi di climatizzazione passiva;
  • efficientamento idrico o energetico del sistema di illuminazione, dei sistemi di trasporto (es. ascensori o scale mobili) interni o relativi alle pertinenze dell’edificio, dell’impianto per la gestione delle piscine, degli impianti asserviti alla ristorazione;
  • eventuali costi relativi alla rimozione e smaltimento dell’amianto se strettamente funzionali all’operazione;
  • sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, che recuperano il calore dai gas di scarico;
  • realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione centrali a zone attraverso sistemi di distribuzione a fan coil o pavimento radiale, sensori e attuatori per il controllo intelligente;
  • ripristino, anche strutturale, di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza;
  • sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne preesistenti con modifica dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili;
  • installazione di manufatti leggeri in forma di pergotende bioclimatiche;
  • riduzione dei consumi idrici (inclusi terminali e rubinetti).

b) impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l’installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente:

  • l’installazione di impianti integrati in loco per la produzione di energia elettrica, riscaldamento o raffreddamento da fonti energetiche rinnovabili tra cui, ad esempio, i pannelli fotovoltaici, gli impianti solari termici, gli impianti geotermici e le pompe di calore, nel limite di autoconsumo della sede operativa oggetto di intervento;
  • l’installazione di apparecchiature per lo stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti di energia rinnovabile in loco. L’apparecchiatura per lo stoccaggio assorbe almeno il 75 per cento dell’energia da un impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua;
  • gli investimenti in tetti, attrezzature verdi e sistemi per la ritenzione e l’uso dell’acqua piovana;

c) installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per aumentarne la predisposizione all’intelligenza artificiale, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà:

  • il collegamento a sistemi di teleriscaldamento e di teleraffrescamento efficienti sotto il profilo energetico e alle relative apparecchiature;
  • la costruzione e l’installazione di un’infrastruttura di ricarica ad uso degli utenti dell’edificio e delle relative infrastrutture, come le condotte, se il parcheggio è situato all’interno dell’edificio o è fisicamente adiacente all’edificio;
  • l’installazione o la sostituzione di apparecchiature e impianti funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizzata degli edifici o parti di essi, per aumentarne la predisposizione all’automazione, all’intelligenza artificiale e all’efficientamento dei consumi, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà;
  • miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento o raffreddamento all’interno dell’edificio, ivi inclusi i gruppi frigoriferi;
  • efficientamento energetico delle aree o piazzole destinate al pernottamento degli ospiti;

d) riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un’offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale;

e) acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) o il turismo sostenibile.

Sono ammissibili, altresì, per le sole Imprese di piccole e medie dimensioni, le spese relative a consulenze connesse strettamente agli interventi.

Agevolazioni: le agevolazioni sono concesse nei limiti delle seguenti intensità massime: del 45% per le imprese di grandi dimensioni, del 55% per le medie imprese, del 65% per le piccole imprese.

Le agevolazioni sono concesse secondo un mix agevolativo predefinito, in relazione all’intensità agevolativa massima applicabile, articolato in una quota pari al 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e una quota pari al 46% sotto forma di finanziamento agevolato (con un piano di ammortamento della durata di cinque anni a rate semestrali, con scadenza fissa il 30.6 ed il 31.12 di ogni anno, con un tasso di interesse passivo fisso, stimabile nello 0,5% circa).

Termini: i progetti, corredati delle rispettive domande di agevolazione, dovranno essere presentati entro la data del 15 settembre 2026.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello; l’istruttoria di merito viene evasa sulla base dei seguenti criteri meritocratici:

  • affidabilità tecnica, economica e finanziaria delle imprese proponenti;
  • indicatori e criteri di premialità;
  • sostenibilità finanziaria del piano di investimento;
  • cantierabilità dei progetti di investimento;
  • pertinenza e congruità generale delle spese previste.

Giugno, 2026

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